Differenze tra Android e iOS

By | ottobre 16, 2017

Android e iOS si dividono le due fette di mercato della torta dei sistemi operativi presenti nei dispositivi mobile, come gli smartphone e i tablet. Android è basato naturalmente su linux ed è parzialmente open source. iOS è invece il sistema operativo di proprietà di Apple, derivato dal sistema presente nei computer OS. Di Android esistono diverse varianti ed è il più utilizzato, dal momento che viene impiegato dai principali marchi concorrenti dell’iPhone e dell’iPad, segnatamente dai Samsung. Una prima superficiale differenza è che Android è più personalizzabile, mentre iOS è più semplice da usare e più compatto. Un’altra sostanziale differenza è che le applicazioni per Android si acquistano e si scaricano presso il Google Play store, mentre per iOS è necessario scaricare da Apple App Store.

Le differenze principali tra Android e iOS

Un aspetto che hanno in comune è che entrambi servono per una tecnologia touch screen e che sono ancora in produzione e sviluppo, ciò assicura una relativa sicurezza nell’impiego per gli anni a venire.

Android è stato lanciato nel settembre del 2008 e preso in custodia da Google che lo ha patrocinato e sviluppato. Si tratta di un modello open source, cioè aperto al contributo degli sviluppatori, che hanno a disposizione i file sorgente, e proviene dalla famiglia di sistemi operativi Linux.

Come trasferimento dei file è molto più semplici di iOS, basta usare la porta mini USB e lanciare l’applicazione di trasferimento dei file da desktop. Le foto possono essere aggiunte e trasferite senza il bisogno di un’applicazione.

iOs nasce insieme all’iPhone nel 2007, è un sistema chiuso con alcune parti open source, basato proprio sul sistema OS X montato nei computer della Apple (segnatamente gli iMac e i Macbook) su piattaforma UNIX. A differenza di Android ha un sistema di trasferimento dei file non intuitivo che si avvale dell’impiego delle applicazioni di sistema come iTunes e Foto. Queste però possono essere trasferite anche senza l’impiego della app, sfruttando il collegamento USB.

Chi usa Android e chi usa iOS

Android è il sistema operativo d’elezione per tutti i rivali della Apple. Lo usano infatti i principali concorrenti come Samsung, LG, HTC, Sony, Nexus, Pixel, Huawei, One Note. Le versioni presenti spesso differiscono tra loro come linea di sviluppo, ma di fatto il sistema operativo è sempre lo stesso. Android è giunto alla versione 8.0.0 con Oreo, rilasciato a fine agosto. La Apple ha fatto uscire a settembre iOS 11, con successive patch.

Usano iOS invece gli iPhone, l’iPod Touch, l’iPad e le Apple TV di seconda e terza generazione.

Dal momento che i due sistemi operativi sono installati in telefoni e tablet, vengono impiegati quotidianamente per la messaggistica e le chiamate. Con Android si possono usare sistemi nativi come Google Hangouts, che consente chiamate audio e video, nonché delle videoconferenze ad uso professionale. iOS invece dispone di iMessage e FaceTime, che si possono usare solo con dispositivi Apple, e che consentono messaggi gratis e video/audio chiamate sfruttando sia la rete dati, che quella Wi-Fi. Entrambi i sistemi fanno affidamento ad applicazioni sviluppate da terze parti per completare il quadro delle possibilità: WhatsApp, Messenger, Facebook, Skype, Telegram, et cet.

Per quel che riguarda la navigazione internet, con Android la scelta di fabbrica è naturalmente Google Chrome nella versione mobile, appaiato all’applicazione di ricerca di Google, che permette una sofisticata ricerca vocale con il comando Ok Google. iOS ha invece Safari, il browser di riferimento di Apple, già presente nei computer. Per entrambi ci sono poi i browser sviluppati da terze parti come Mozilla Firefox, Opera che possono essere installati (Chrome si installa senza problemi su iOS).

Per quanto riguarda le applicazioni, come detto Android ha il suo mercato in Google Play che presenta una libreria con oltre 1 milione di applicazioni, divise per categorie, gratuite e a pagamento. Le applicazioni si possono trovare anche in altri siti come Amazon, distribuite con il formato APK. Il sistema di Apple è più chiuso, ma nettamente più sicuro. Avendo una libreria di oltre un milione di applicazioni esse possono essere scaricate solo dallo Store, che ha una policy estremamente rigida, non accettando sviluppatori non certificati.

Dal punto di vista della sicurezza, Android rilascia diverse patch di sicurezza, ma considerando le versioni diverse presenti nei vari dispositivi, non tutti le rilasciano non appena sono disponibili. Così è possibile che ci siano versioni non aggiornate (anzi, è la norma). Dal canto suo iOS offre una sicurezza nettamente superiore: dal momento che si può scaricare solo da Apple Store, è difficile che scarichino dei malware. Al contempo, la Apple supporta anche i vecchi telefonini, prima che un iPhone venga abbandonato, come linea di sviluppo, occorrono 5-6 anni. Ma le applicazioni saranno quasi sempre aggiornabili o esistono vecchie versioni funzionanti. Nè saranno meno sicuri, dal momento che comunque riguardano applicazioni scaricate da App Store.

Dal punto di vista del controllo poi, Google Android è più aperto: una manna per gli sviluppatori ma anche per i possessori, che hanno totale accesso ai permessi e quindi possono togliere delle limitazioni. Con gli iPhone e gli iPad bisogna effettuare il Jailbreak, che comunque fa perdere la garanzia. Detto questo, tanti permessi sono anche un’arma a doppio taglio per la sicurezza.

Importante infine la distinzione per quel che riguarda i servizi di Cloud. Il cloud consente l’archiviazione di dati, immagini, contatti e file anche di notevoli dimensioni, che sono reperibili tramite account da qualunque dispositivo, senza bisogno alcuno di trasferire i file. Android vince la sfida nell’offerta gratuita: 15 GB al mese gratis, 2 euro al mese per 100 GB. Si possono aggiungere sistemi come OneDrive e Dropbox per aumentare lo spazio a disposizione. I dispositivi iOS invece hanno 5 GB di spazio libero su iCloud che diventa insufficiente una volta che si fanno i backup, 50GB a 1 euro al mese, 1TB a 10 al mese. Si possono installare Google Drive, Google Photos, Amazon Photos, OneDrive e Dropbox.

Infine, non dal lato tecnico, ma da quello dell’usabilità da parte dell’utente: entrambe le versioni sono molto stabili, ma Android nel 2014 andava meno in crash. iOS è comunque molto più veloce quando si aprono più applicazione. Il problema dipende non tanto dai sistemi operativi, ma spesso dalle applicazioni, progettate male. Android spesso viene offerto con versioni non aggiornate, mentre gli iOS sono aggiornabili all’ultima versione. L’integrazione con Facebook, la app più usata, è totale e completa con entrambi i sistemi operativi. Dal punto di vista della privacy entrambi i sistemi sono vulnerabili, perché alcune app chiedono permessi e accesso ai contatti. Gli utilizzatori di iOS possono verificare facilmente da Contatti, su Impostazioni Generali, quali app hanno richiesto l’accesso ad essi.

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