Il condizionatore auto: un compagno indispensabile per l’estate

By | maggio 23, 2017

Con l’arrivo del caldo l’aria condizionata diventa imprenscindibile: oggi auto e ambienti dispongono di condizionatori mediamente efficienti, che consumano energia, ma che in un contesto o in un altro sono considerati essenziali. Pensate alla macchina. È stato dimostrato che procedere con i finestrini aperti causi più consumi che tenere accesso il condizionatore.

Il climatizzatore per le auto è un sistema di aria condizionato, appositamente progettato per il controllo del clima nell’abitacolo. Prima dell’introduzione del condizionatore l’unico refrigerio era dato dai finestrini, ma non era molto efficiente nemmeno in termini di riscaldamento. In coda al traffico, in estate, magari a un trafficato casello autostradale, tutto può venire in mentre, tranne che prendersi in faccia i gas di scarico di chi ci sta davanti. L’aria condizionata di fatto crea un ambiente di ristoro per i passeggeri, tanto è vero che impostosi come optional, alla fine è entrato nelle dotazioni di serie di molte automobili.

L’impianto ad aria condizionata funziona esattamente come gli altri impianti per le abitazioni e gli edifici residenziali. Il principio del condizionamento si basa sullo scambio del calore: per cui, contrariamente a ciò che si pensa, l’aria che viene risucchiata non è necessariamente fredda. Tutt’altro. Come nel condizionatore classico sono presenti un compressore, un condensatore e un evaporatore. Il compressore è il vero e proprio motore del sistema: è una pompa che mette in circolo il refrigerante attraverso le condotte. Il refrigerante originariamente è un liquido che per effetto del calore viene convertito in gas. Qui entra nel condensatore attraverso un sistema di raffreddamento che lo riconverte in liquido. Come liquido freddo esso è molto più efficace, passa tuttavia verso l’evaporatore. Qui una ventola soffia sulle serpentine: la ventola soffia aria fredda nel veicolo, dandoci quella sensazione di refrigerio, che è maggiore tanto più se l’aria è secca, filtrata, privata dell’umidità.

Il primo impianto di condizionamento dell’auto venne introdotto addirittura nel 1939, dalla Packard Motor Car Company, una causa automobilistica americana. Il sistema era molto primitivo in quanto non disponeva di termostato. Tuttavia, 30 anni dopo si considera che negli USA oltre la metà degli autoveicoli aveva l’impianto.

Quando questo si guasta viene naturale andare dal meccanico, per farlo riparare. Il classico guasto è dovuto alla perdita di refrigerante. In questi casi per risparmiare si può utilizzare un turafalle per condizionatore. Un particolare prodotto in grado di far risparmiare una spesa che – a seconda dei casi – potrebbe toccare le centinaia di euro. Il turafalle è un prodotto indicato soprattutto per meccanici e carrozzieri, perché bisogna fare attenzione nel maneggiare il prodotto (vedi Errecom in questo caso).

Oggi si considera che l’80& delle auto abbia un impianto di condizionamento, anche se il turafalle può essere previsto sia per le perdite del radiatore, sia per il condizionatore usato normalmente per refrigerare le case e gli uffici.

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