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Così lo ha definito Joe Violanti, dj storico,durante una delle tante interviste raccolte percorrendo l’Italia a rincorrere – quasi un filo immaginario – l’onda radio che unisce tutta la nostra Penisola, dal Piemonte alla Sicilia. Nel 2006 ricorreranno i 30 anni dalla piena libertà di emissione radiofonica nel nostro Paese, e dalla nascita del fenomeno delle radio libere. L’idea di questo Evento è nato dopo aver ricordato, compreso e facilmente accettato che le radio private – nascenti nella metà degli anni ’70 e denominate “libere” in contrapposizione al monopolio statale – hanno offerto un basilare apporto culturale, politico, giornalistico e soprattutto sociale agli italiani e alla nostra società, che negli anni ’70 viveva ancora il boom economico ed era reduce di quel ’68 che avrebbe cambiato per sempre la nostra vita. Quei ragazzi del 1968 li avremmo ritrovati proprio nelle prime radio politiche libere (Radio Alice, Radio Popolare fra le più celebri, ma molte altre si diffusero in tutta Italia). Le radio libere divennero presto private/commerciali, poiché senza denaro non sarebbero mai sopravvissute. E in questo senso diedero, e ancora danno, un fondamentale apporto e sostegno alla vita delle 1.200 radio diffuse in tutta Italia le migliaia di commercianti e aziende italiane che videro subito in esse un mezzo fondamentale per far crescere le proprie attività, piccole o grandi che fossero. La radio in FM (modulazione di frequenza), pubblica e privata, non deluse le aspettative, divenendo presto un mezzo eccezionale per comunicare con la gente.

Basti pensare che oggi (dati Audiradio) l’86% degli italiani ascolta la radio. 37 milioni di italiani tutte le mattine schiacciano quel bottone o girano quella manopola alla ricerca della “loro radio preferita”. Può succedere che una radio locale, nel proprio territorio, superi negli ascolti un grande network: una piccola magia possibile solo nel mondo radiofonico, impensabile in quello televisivo. Le grandi radio invece ci seguono ovunque. Oggi è possibile accendere la radio in qualunque luogo e sintonizzarsi su di un network che ci accompagnerà sempre, città dopo città, provincia dopo provincia, regione dopo regione, con le proprie frequenze, grazie all’RDS. Questa è la bellezza e la magia delle radio in FM, piccole o grandi che siano, che si completano a vicenda… e gli italiani lo sanno molto bene e con loro lo sanno i commercianti e le aziende che riempiono la programmazione con i loro spot ed i loro premi. Diecimila persone che lavorano giornalmente, assicurando a tutti noi, 24 ore su 24, quella compagnia di cui abbiamo sempre assoluto bisogno.

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