Marketing e gadget promozionali, perché funzionano

By | dicembre 1, 2017

Nonostante la pervasività del marketing online e delle nuove forme di commercio, che si stanno imponendo in maniera massiccia nei comportamenti d’acquisto dei consumatori di tutto il mondo, non c’è dubbio che per ogni azienda la soddisfazione del cliente è prioritaria. L’aspetto molto interessante è che gli utenti online sono alla ricerca di buone esperienze di acquisto. Per evitare di prendere fregature spesso comprano da siti che permettono la pubblicazione di recensioni ed opinioni, in questo modo si affidano alla ragionevolezza della massa, che in media tende ad avere ragione. Prendiamo Amazon, senz’altro l’e-commerce più famoso del pianeta: grazie al sistema di votazione e di recensione della qualità del prodotto e del servizio, gli utenti possono orientarsi su scelte più conservative. Fare un buon affare non è mai semplice, ma quando ci si riesce, la soddisfazione è doppia. È ovvio che in quest’ottica le aziende debbano orientarsi su sistemi di vendita che consentano di espandere la soddisfazione del cliente, ma senza mai tralasciare i sistemi tradizionali. Perché alla fine, ciò che vogliamo mettere in campo non è la semplice soddisfazione del cliente, ma anche il passaparola, che è una forma di pubblicità modesta, ma tremendamente efficace.

Per le aziende, indubbiamente, la soddisfazione del cliente è essenziale alla riuscita del business. Ottenendo questa si avvalgono di una forma di pubblicità a costo zero come il passaparola. Ma il fatto interessante è che anche in un mondo digitalizzato, la vecchia arte del savoir-faire tipica dei commercianti di una volta, può risultare molto utile. Ad esempio, spedire biglietti di Natale, regali di Natale aziendali a clienti e fornitori non fa altro che legare a sé queste due categorie di partner con i quali ci si confronta ogni giorno. I gadget aziendali sono prodotti promozionali utilizzati da decenni, da quando i pubblicitari si sono resi conto che esiste un principio di reciprocità secondo il quale una persona che riceve qualcosa, è portata naturalmente a voler restituire (vedi ad esempio quelli dell’AIRC, che uniscono utile al dilettevole). Questo principio studiato bene dallo psicologo comportamentale Robert Cialdini, può essere applicato al business. Ad esempio, a Natale inviare un regalo aziendale non fa altro che rafforzare il legame vero, ma oltre a diffondere il marchio presso altre aziende, studi o abitazioni, innesca il meccanismo della reciprocità. Il fornitore o il cliente che l’ha ricevuto si sentirà quasi in debito. Ed è probabile che anziché ricambiare con un altro regalo, molto probabilmente migliorerà la sua opinione sull’azienda, consigliandola ad amici e colleghi.

 

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