La magia del dentifricio

By | febbraio 9, 2017

Lavarsi i denti due volta al giorno: è questa la raccomandazione minima di tuti i dentisti e impariamo questa regola fin da bambini, perlomeno se abbiamo avuto genitori coscienziosi. Il detergente che usiamo per lavare i denti è il dentifricio. Vi siete mai chiesti perché lo utilizziamo e come mai ha tanta efficacia nel rimuovere le impurità? Che tipo di crema è? È come il sapone? Come mai non lo mangiamo?

La storia del dentifricio è molto lunga, ma non nella forma e composizione in cui lo conosciamo oggi. L’esigenza di lavare i denti è vecchia come l’uomo e prima di sperimentare dei prodotti chimici come facciamo oggi, per tanto tempo gli uomini sono ricorsi alle sostanze offerte dalla natura. Si usava cenere, gusci di ostriche, persino del carbone per rimuovere il tutto, risciacquandolo con abbondante acqua. Oggi saremmo dei pazzi a farlo, eppure la crema per i denti non è così lontana nel tempo, come si può pensare. Oggi i dentifrici moderni hanno diversi sapori e molteplici composizioni e fin dalla composizione ci dicono per quale scopo sono stati messi in commercio.

I dentifrici al fluoro sono quelli più diffusi, grazie all’azione del fluoro che ripara lo smalto dei denti e favorisce la mineralizzazione, allontanando l’invecchiamento o le cause di una precoce caduta.

I dentifrici abrasivi spesso aiutano a rimuovere le macchie determinate dalla caffeina e da altre sostanze acide. usano il carbonato di calcio o altri abrasivi dolci per renderli più splendenti (si chiamano così quelli della linea “whitening”, cioè sbiancanti).

Ci sono poi i dentifrici per bambini che sono arotimazzati attraverso l’uso di dolcificanti che non causano la caduta dei denti o la formazione della carie, al fine di abituare i bimbi, fin da subito, all’igiene dentale.

I dentifrici anti-tartaro contengono agenti antibatterici in maggior numero rispetto al dentifricio base anti-carie. Infine esistono anche i dentifrici alle erbe, che usano composti e ingredienti naturali, anziché i ritrovati chimici.

Gli ingredienti base dei dentifrici sono comunque il fluoruro di sodio, lo xilitolo, in assoluto il fluoro che è famoso per essere il principale avversario della perdita dello smalto. Gli abrasivi vengono aggiunti proprio per migliorare la rimozione e lo si può percepire fin sulla punta della lingua (la mica bianca ad esempio è un abrasivo molto tenue, che rimuove appena la superficie dello smalto, lucidando i denti).

Sul mercato i prezzi dei vari dentifrici variano a seconda delle marche e della composizione. Al di là delle normali leggi del mercato e del valore del marchio, uno studio statistico rivela che i dentifrici tendono a costare di più quando hanno più fluoro al loro interno tra i principi attivi. Motivo per cui non conviene mai risparmiare troppo sul dentifricio, perché il fluoro è determinante. In ogni caso ci sono persone che si preparano il dentifricio in casa, semplicemente partendo dal fluoro e dagli abrasivi e poi dando forma alla crema con addensanti naturali.

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