Che attestato serve per diventare massaggiatore

By | aprile 13, 2017

In un mondo dominato dallo stress e dalla crisi occupazionale, c’è una professione che sembra mettere d’accordo tutti: quella del massaggiatore. Per diventare massaggiatore occorre conseguire un attestato riconosciuto da far valere al momento della presentazione a un potenziale datore di lavoro.

Cosa fa il massaggiatore e perché il massaggio è così importante?

La tecnica del massaggio è conosciuta da millenni. Gli eserciti romani ne facevano uso dopo le lunghe marce a piedi delle legioni, per diluire l’acido lattico e compensare la fatica. Il massaggio era conosciuto nel vicino oriente e presso i Greci ed era considerata una pratica di benessere. In Europa si è diffuso parecchio a partire dall’800, come una sorta di riscoperta, sia per il ritorno alla pratica sportiva della popolazione borghese, sia per il fatto che si stavano sviluppando i primi tour turistici in giro per l’Europa e massimamente in Italia, dove le cure termali erano (e lo sono ancora) delle autentiche terapie ristoratrici. Non è un caso che il massaggio sia spesso associato a un centro di bellezza oppure a un centro termale.

Il massaggio oggi si svolge in un ambiente molto professionale: il massaggiatore è un professionista che oltre ad aver acquisito delle conoscenze di base, ha affinato la sua formazione frequentando corsi specializzati che gli consentono di lavorare in più ambiti. L’importanza del massaggio è ribadita dal fatto che la figura è molto richiesta sia nel settore termale, sia in quello prettamente turistico, sia in città dove l’attività è molto frenetica, sia in ambito sportivo.

Per diventare massaggiatore è necessario frequentare un corso, come quelli praticati da Diabasi ®, la scuola di massaggi numero uno in Italia, nel settore.

Le tipologie di massaggio sulle quali il massaggiatore può specializzarsi, conseguendo un attestato riconosciuto.

  • Certificazione in massaggio sportivo, tramite lo CSEN, ente di formazione riconosciuto dal Coni per poter lavorare nell’ambito delle federazioni riconosciute dal nostro Comitato Olimpico. In questo caso la certificazione verte in una serie di di videocorsi e manuali tecnici, con delle soluzioni di pagamento in genere accomodanti e nessun acconto (dipende dalle scuole però). La vera formazione in questo settore consente a chi consegue il diploma o i vari attestati di merito e di perfezionamento, di lavorare nell’ambito delle professioni liberalizzate dalla L. 4 /2013.
  • Massaggiatore del benessere: perfetto per chi vuole lavorare in ambito turistico o anche da autonomo in città. La certificazione consente di lavorare in questi ambiti con conoscenze di massoterapia volte a risolvere le problematiche più comuni come l’accumulo della fatica, lo stress, contrazioni muscolari. Il corso è molto denso perché si tratta di un percorso biennale tenuto in varie sedi a livello nazionale. Si insegnano tecniche come il massaggio classico di tipo svedese, l’anatomia del massaggio, il massaggio sportivo, il linfodrenaggio Vodder, la massoterapia lombare, il trattamento degli arti superiori e inferiori, il massaggio decontratturale. Tecniche che consentono di avere una profonda conoscenza del funzionamenti dei tessuti tenui e quindi in grado di portare beneficio nel corso delle canoniche sedute.

In casi come questi è necessaria la frequenza, ma è possibile cumulare le ore di lezione per conseguire l’attestato in un tempo più breve al percorso di formazione previsto.

fonte: https://www.diabasi.it/certificati-nazionali-diabasi-delle-competenze-tecniche-acquisite/

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