Alternative all’acquisto della macchina nuova

By | luglio 25, 2017

Gli italiani hanno un rapporto d’amore con la loro macchina. Per decenni siamo stati il popolo che ne comprava di più: la motorizzazione del nostro paese appartiene alla nostra storia. Tuttavia con la crisi economica è venuto meno il potere d’acquisto di tante famiglie. Si è fatto ricorso all’usato, ma spesso anche solo mantenerla (si calcola una cifra intorno alle 2500 euro per anno) richiede un impegno economico che in determinate condizioni non può essere sempre assicurato. Le case automobilistiche hanno tentato nuove formule per attrarre i clienti e spingerli a rinnovare la macchina, approfittando sia del ricambio tecnologico imposto dalle normative ambientali, sia dalla possibilità di ottenere prestiti e finanziamenti a tassi agevolati (e non mancano i soliti incentivi alla rottamazione). Ma il sogno di possedere un’auto o cambiarla “acquistandola” nuova si è fatto più concreto grazie alle alternative all’acquisto vero e proprio: il noleggio auto a lungo termine, il leasing e il car sharing. Vediamoli da vicino.

Il car sharing si configura come un vero e proprio ricorso temporaneo all’auto, per quando serve. Ad esempio: fare un viaggio fuori città, fare la spesa, organizzare un piccolo trasloco, andare a prendere o accompagnare una persona. Il servizio di car sharing per le sue peculiarità è tipicamente urbano. Una società (in genere una start-up che fa parte dell’area della sharing economy) organizza la condivisione dell’auto tra vari proprietari, tutti comuni cittadini, che ricevono una quota dall’abbonamento annuale, al quale va aggiunto il costo per l’utilizzo vero e proprio. Le tariffe possono essere settimanali o giornaliere, dipende dai servizi. Il car sharing si presenta come un’opzione alternativa per chi non possiede un’auto proprio al noleggio tradizionale. I costi sono inferiori nel medio termine ed è perfetta per chi non ha possibilità di acquistarla, ma deve usarla più di determinati giorni all’anno (non così tanti da giustificare un acquisto).

Il noleggio a lungo termine si presenta come una tariffa flat tutto compreso. Grazie al pagamento di un canone mensile, in genere di qualche centinaia di euro, si ha diritto all’uso esclusivo di un’auto nuova. Un contratto di affitto in piena regola dunque, che a differenza del noleggio tradizionale gestito da marchi come Avis o Hertz, può durare dai 12 ai 60 mesi. Il vantaggio principale del noleggio a lungo termine sta proprio nel fatto, che pagando una sola cifra, leggermente superiore a quella delle rate da finanziamento per l’acquisto definitivo, si riesce a comprendere tutto: assicurazione, bollo, immatricolazione, spese accessorie come cambio pneumatici, cambio dell’olio, et cet. Il noleggio a lungo termine è perfetto per quei professionisti con partita iva che viaggiano molto e fanno dell’auto lo strumento principale del lavoro. Le aziende hanno beneficio dal noleggio a lungo termine perché possono sapere quanto spenderanno per un certo periodo.

Il leasing invece è una formula di finanziamento per il prestito della macchina. La particolarità di questa formula è che esso si può tramutare in acquisto al termine del periodo di noleggio. In questo caso si versa il rimanente. Le spese accessorie come bollo, assicurazione e manutenzione sono previste solo in alcuni casi, altrimenti vanno considerate a parte. Le rate si pagano in modo flessibile e concordato (non per forza mensile). Anche la modalità di acquisto finale, che rimane un’opzione, dipende dagli accordi pregressi tra le parti. Nel caso si voglia pagare l’auto con “basso valore residuo” la somma da versare sarà molto bassa (1% del valore iniziale della macchina nuova o di poco superiore)., ma le rate saranno sensibilmente più alte.

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