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	<title>30 Anni di Radio</title>
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	<description>Storia, presente e futuro del mezzo radiofonico</description>
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		<title>I programmi radiofonici più divertenti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 12:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>voce</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal servizio pubblico alle radio commericiali, da Rairadio2 a Radio DJ, passando per 105, 101 e Kiss Kiss: la radio italiana offre un panorama molto ampio di programmi dedicati all’intrattenimento e al divertimento, senza mai tralasciare l’informazione, la cultura e &#8230; <a href="http://www.30annidiradiofm.it/programmi/i-programmi-radiofonici-piu-divertenti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-25" title="Studio" src="http://www.30annidiradiofm.it/wp-content/uploads/2011/11/Studio-radiofonico-300x199.jpg" alt="Studio radiofonico" width="300" height="199" /><strong>Dal servizio pubblico alle radio commericiali, da Rairadio2 a Radio DJ, passando per 105, 101 e Kiss Kiss: la radio italiana offre un panorama molto ampio di programmi dedicati all’intrattenimento e al divertimento, senza mai tralasciare l’informazione, la cultura e l’attualità. Un mix di “infotainment” e ilarità multigenerazionale e decisamente poliedrico.</strong></p>
<h2>La radio commerciale: da DJ a RDS</h2>
<p>Emittente tra le più ascoltate in Italia, Radio DJ offre per antonomasia un palinsesto molto orientato su musica e divertimento. Partendo dalla mattina, con “l’informazione plausibile” del Trio Medusa e il loro TG in salsa satirica, passando per l’ormai celeberrimo “DJ chiama Italia” con Linus e Nicola Savino. Oltre a questi, la storica radio milanese offre programmi ricchi di spunti d’attualità e divertimento con speaker d’eccezione quali Platinette, Fabio Volo, La Pina e, ultimi ma non meno importanti, Ferrari e Dj Angelo, padroni di casa dell’esilarante “Ciao Belli”. Passando di stazione in stazione ci si imbatte nella frequenze di R101 e della “Carica di 101” con protagonisti il già inviato di Striscia la Notizia Cristiano Militello in compagnia di Paolo Cavallone e Sergio Sironi; o ancora nelle “scenete” irriverenti dello “Zoo di 105” condotto da Marco Mazzoli su Radio 105.  Molto amati dal pubblico della mattina anche gli scherzi telefonici di “Pelo e contropelo” su Radio Kiss Kiss, con Pippo Pelo,  Gigi e Ross; insieme alle gag, agli scherzi e personaggi di “Tutti pazzi per RDS”, con la specialista della risata Rossella Brescia insieme a Joe Violanti e Max Pagani.</p>
<h2>Caterpillar e Il ruggito del coniglio: risate in RAI</h2>
<p>Chi pensa che l’intrattenimento sia un’esclusiva delle radio commerciali, non ha mai ascoltato Rai Radio 2. Qui trova casa Caterpillar: nato nel 1997, il programma di Massimo Cirri e Filippo Solibello è un grande contenitore di attualità, satira, musica e cultura, capace di declinarsi negli anni in forme sempre più poliedriche, tra cui il “Caterraduno”, un vero e proprio festival annuale di musica ed eventi animato dalle voci di Caterpillar a Senigallia. Il morning show per eccellenza di Radio Rai rimane comunque “Il ruggito del coniglio”, in onda da 16 anni con la conduzione di Marco Presta e Antonello Dose. “Il Ruggito” è un programma interamente dedicato al commento delle notizie di attualità, con un approccio al tempo stesso leggero e impegnato e moltissimo spazio rivolto agli ascoltatori. Queste le caratteristiche che lo hanno reso negli anni un vero e proprio programma “cult” per gli utenti radiofonici della fascia mattutina.</p>
<p>Foto: DeshaCAM &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le stazioni radio più famose d’Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 12:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>voce</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il panorama dell’emittenza radiofonica italianiana è molto ampio e vario, suddivisibile in due macrocategorie di stazioni: quelle a diffusione nazionale e quelle locali. Tra le emittenti a diffusione nazionale distinguiamo poi le cosiddette “radio commerciali” e il servizio pubblico RAI, &#8230; <a href="http://www.30annidiradiofm.it/radio/le-stazioni-radio-piu-famose-d%e2%80%99italia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.30annidiradiofm.it/wp-content/uploads/2011/11/DJ-300x200.jpg" alt="Discomusic" title="Dj" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-22" /><strong>Il panorama dell’emittenza radiofonica italianiana è molto ampio e vario, suddivisibile in due macrocategorie di stazioni: quelle a diffusione nazionale e quelle locali. Tra le emittenti a diffusione nazionale distinguiamo poi le cosiddette “radio commerciali” e il servizio pubblico RAI, con tre stazioni dedicate e svariati canali tematici. Senza dimenticare il fenomeno web-radio.</strong></p>
<h2>Le radio generaliste, tra musica e intrattenimento</h2>
<p>Tra le stazioni radio più famose e amate d’Italia spicca Radio DJ, emittente fondata a Milano  nel 1982 da Claudio Cecchetto e diretta oggi da Linus. Musica e divertimento sono le sue parole d’ordine, con programmi votati all’intrattenimento, voci e volti noti del panorama nazionale dello spettacolo come Platinette, Nicola Savino e Fabio Volo. Nella capitale troviamo RDS, Radio Dimensione Suono, guidata dalla mission musicale “100% grandi successi” e forte di uno share di quasi 5 milioni di ascolti. Segue Radio Montecarlo, storica emittente monegasca, da qualche anno network con studi anche a Milano e forte di una seconda rete web – RMC2 – tutta orientata alla musica “di Gran Classe”, come recita il suo slogan.  Da segnalare anche la milanese Radio 105, fortissima nella fascia mattutina grazie al morning show “Lo zoo di 105” . Tra le ultime nate si segnala Virgin Radio, emittente completamente dedicata alla musica Rock, con la direzione artistica di Ringo, uno dei DJ rock più noti del paese.</p>
<h2>Il servizio pubblico e l’informazione</h2>
<p>La Rai è presente nell’etere italiano con tre emittenti principali. Radio Uno è l’ammiraglia, radio dedicata principalmente all’informazione e regina assoluta del morning time con i suoi GR. Segue Radio 2, dallo stampo più musicale e di intrattenimento, casa di celeberrimi programmi come “Il ruggito del coniglio” e “Caterpillar”, ma anche di musica contemporanea, con predilezione per soul, rock e musica elettronica. Infine troviamo Radio Tre, il tempio della musica classica, del teatro e della cultura, con attenzione particolare all’informazione politica e al commento. Chiudiamo con Radio 24, emittente del gruppo editoriale Il Sole 24 Ore dedicata all’informazione non stop in materiale di economia, finanza, cronaca e approfondimento sui temi dell’agenda politica e sociale; senza dimenticare Radio Maria, emittente religiosa nata come radio parrocchiali e oggi forte di ascolti tra i più importanti dell’intero panorama radiofonico nazionale</p>
<p>Foto: Maks Pogonii</p>
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		<title>Trent’anni di libertà di antenna 1976-2006: la mostra</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 12:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>voce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Apparecchiature radiofoniche vintage]]></category>
		<category><![CDATA[La radio a colori]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-19" title="Audiocassette" src="http://www.30annidiradiofm.it/wp-content/uploads/2011/11/Audiocassette-300x200.jpg" alt="La radio di ieri" width="300" height="200" /><br />
<strong>La radio libera in Italia ha una data di nascita precisa: 28 luglio 1976, l’anno in cui la sentenza 202 della Corte Costituzionale ha sancito di fatto lo smantellamento del monopolio statale e la libertà di emissione radiofonica privata nel nostro paese. Nel 2006, il suo trentesimo compleanno è stato celebrato con una mostra itinerante che ha toccato le città più importanti del nostro paese.</strong></p>
<h2>Una mostra itinerante</h2>
<p>La mostra “Trent’anni di libertà di antenna 1976-2006” è stata inaugurata a Bologna nel settembre del 2006 per poi toccare, nel corso di un viaggio lungo un anno, le più importanti città italiane, tra cui Milano, Trieste, Modena, Lecce e Bari, per poi chiudersi a Roma nell’ottobre del 2007. Nata per iniziativa della Minerva eventi di Bologna, la mostra può vantare un Comitato Scientifico di tutto rispetto, presieduto dal Prof. Peppino Ortoleva di Torino e annoverante alcuni tra i più importanti studiosi e ricercatori dei media del nostro paese. Numerosi anche i riconoscimenti e i patrocini da parte di istituzioni pubbliche e organismi privati, tra cui Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero della Comunicazione. Legato alla mostra anche un ricco catalogo: 486 pagine a colori che raccolgono, oltre a un’interessante inchiesta fotografica di Andrea Samaritani, studi, immagini e testimonianze di questi 30 anni di radio libera.</p>
<h2>La radio raccontata a colori</h2>
<p>L’intento della mostra è di raccontare questi trent’anni con un approccio fortemente multimediale e interdisciplinare, orientato al grande pubblico e accessibile a tutti. Per far ciò dà vita a una vera e propria cronistoria fatta di suoni, video, foto e presentazioni di materiali e strumentazioni d’epoca: quindi non semplice esposizione visiva, ma percorso pensato come una serie di luoghi, mode e personaggi tutti da scoprire. E’ dunque possibile vedere al suo interno apparecchiature definite oggi “vintage” e ormai oggetti di culto per soli collezionisti, come trasmettitori, giradischi, piastre di registrazione, mixer e microfoni. Ma non solo: la mostra contiene anche immagini di personaggi noti della radio di ieri e di oggi nel loro percorso di crescita professionale e di immagine: da semplici ragazzi con il pallino per la musica a vere e proprie star del panorama mediatico nazionale.<br />
E ancora vignette di illustratori importanti quali Altan, Stefano Disegni, Milo Manara, Vauro; jingle e sigle celebri; parole, slang e neologismi rivoluzionari entrati oggi nell’uso comune. Per i trent’anni della radio libera non poteva organizzarsi festa di compleanno migliore.</p>
<p>Foto: Dmitry Rukhlenko</p>
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		<title>I programmi radiofonici di successo degli ultimi 30 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:39:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[I miti del Dj time]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra cultura, informazione, musica e intrattenimento, l’ultimo trentennio della radio nazionale ha visto nascere programmi presto divenuti storici: appuntamenti quotidiani e occasioni di divertimento che hanno scandito la vita di quattro generazioni e segnato la nascita di personaggi e voci &#8230; <a href="http://www.30annidiradiofm.it/programmi/i-programmi-radiofonici-di-successo-degli-ultimi-30-anni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15" title="Musica" src="http://www.30annidiradiofm.it/wp-content/uploads/2011/11/Radio-200x300.jpg" alt="Programmi radiofonici" width="200" height="300" /><strong>Tra cultura, informazione, musica e intrattenimento, l’ultimo trentennio della radio nazionale ha visto nascere programmi presto divenuti storici: appuntamenti quotidiani e occasioni di divertimento che hanno scandito la vita di quattro generazioni e segnato la nascita di personaggi e voci celebri: dalla cronaca sportiva, alla comicità, alla satira.</strong></p>
<h2>Informazione, sport e attualità</h2>
<p>Esistono programmi radio intramontabili, nati con il medium stesso e apparentemente destinati a vita eterna. Uno di questi è senza dubbio “Tutto il calcio minuto per minuto”: radiocronaca in diretta dai campi di calcio della seria A, con voci storiche come Sandro Ciotti, Riccardo Cucchi e Bruno Gentili. Anche il commento e l’approfondimento delle notizie è da sempre prerogativa Rai, con trasmissioni come “Radio anch’io” e “Zapping”, condotta dal 1994 da Aldo Forbice con l’intervento degli opinionisti più importanti dell’intero panorama nazionale e dialogo diretto con il pubblico. Ricordiamo poi il “Golem” di Gianluca Nicoletti, attivo fino al 2004. Golem è stato inoltre uno dei primi programmi a interfacciarsi con il pubblico degli internauti tramite forum, concentrando la propria attenzione sulla critica dei “mostri” partoriti dal panorama mediatico nazionale.</p>
<h2>La radio “leggera” e i miti del Dj time</h2>
<p>Dal 1982, anno della sua fondazione, Radio Deejay è stata una vera e propria fucina di programmi di successo. Basti pensare a “Viva Radio Deejay”, con le Fiorello e Marco Baldini, per la prima volta in onda nel 1989 e fino al 1992 in assoluto uno dei programmi più divertenti della  radio Italiana. E ancora “Deejay chiama Italia”, con Linus e Nicola Savino, Albertino e il suo “Deejay Time”, e “Mattina Esagerata” condotto ancora da Fiorello con Amadeus. Per quanto riguarda la musica, come non citare “Montecarlo Nights”, in onda sulle frequenze di Radio Montecarlo con un mix di jazz, lounge e ambient scelto da Nick the Nightfly; oppure “Planet music”, trasmissione trasmessa da RDS con Anna Pettinelli; o ancora il mitico “Disco lancio” condotto da DJ Ringo su Radio 105. Oggi sono i cosiddetti “morningshow” a farla da padrone: ricordiamo tra gli altri “lo zoo di 105”, “La carica di 101”, “L’informazione plausibile”, “Buongiorno Dr. Feelgood” e tanti altri. Ma forse il programma di maggior successo degli ultimi anni si deve ancora alla Rai e alla coppia Fiorello-Baldini: il loro “Viva Radio 2” ha segnato infatti ascolti record dal 2001 al 2008 (fino al 37% di share), trasformandosi in un fenomeno mediatico lungo quasi 10 anni e con pochi paragoni nella storia radiofonica più recente.</p>
<p>Foto: U.P.images &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le voci più note della radio</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 08:35:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Le voci più note della radio]]></category>
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		<description><![CDATA[Dj “purosangue”, personaggi del mondo dello spettacolo, della TV, della musica e dell’informazione. Le voci più note della radio italiana hanno pedigree e background diversi, ma uno stesso comune denominatore: la vocazione all’intrattenimento. Attraversando le frequenze delle radio private incontriamo &#8230; <a href="http://www.30annidiradiofm.it/radio/le-voci-piu-note-della-radio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.30annidiradiofm.it/wp-content/uploads/2011/11/microfono-300x200.jpg" alt="Mondo musica" title="microfono" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-12" /><strong>Dj “purosangue”, personaggi del mondo dello spettacolo, della TV, della musica e dell’informazione. Le voci più note della radio italiana hanno pedigree e background diversi, ma uno stesso comune denominatore: la vocazione all’intrattenimento. Attraversando le frequenze delle radio private incontriamo ogni giorno volti noti e voci nuove, decaduti presentatori tv che fanno fortuna alla radio e viceversa, vecchie glorie e giovani outsider.</strong></p>
<h2>Radio vs. TV: percorsi di scambio</h2>
<p>Negli ultimi anni è sempre più frequente imbattersi, nel corso del quotidiano zapping radiofonico, in voci che riconosciamo immediatamente per averle sentite da qualche parte in tv. Spesso bastano pochi istanti per collegare alla voce un volto e richiamare alla mente ricordi e simpatie. Questo meccanismo si applica in sostanza a tutte le voci più note della radio. Ad esempio: come non riconoscere Fiorello su Radio due e le sue imitazioni, in “Viva Radio 2”? Oppure Platinette e le “iene” del Trio Medusa su Radio DJ; o ancora Marco Balestri, Dottor Stranamore sulle frequenze di Radio 101 con il suo “Molto personale”? Oggi ritroviamo in radio molti personaggi della tv, divenuti in poco tempo le voci più note dell’intero panorama nazionale. Ecco quindi su RDS la ballerina e showgirl Rossella Brescia, con “Tutti pazzi per RDS” , il gossip dell’ “Alfonso Signorini Show” su Radio Montecarlo, la ex Miss Italia Cristina Chiabotto nel morning show di Radio Kiss Kiss “Pronto Kissei?”, e ancora Teo Teocoli, Alessandro Cattelan, Guido Meda, Ugo Conti, Marco Giorni e Bruno Vespa. </p>
<h2>Una radio, una voce</h2>
<p>Accanto a questi neofiti, riconosciamo comunque voci “storiche” della radio nostrana degli ultimi 20 anni, che devono alla propria peculiarità radiofonica e non all’immagine TV &#8211; che pure si sono costruiti nel tempo &#8211; il successo tributato dal grande pubblico. E’ il caso di Linus, direttore artistico e storica voce di Radio DJ, nonché conduttore di una delle trasmissioni oggi di maggior successo: “DJ chiama Italia”. Caso simile è quello di Marco Mazzoli, padrone di casa dello “Zoo di 105” e conduttore radiofonico purosangue, con all’attivo collaborazioni con altre importanti emittenti quali RTL 102.5 e Radio Capital. Altra voce dal pedigree squisitamente radiofonico è quella DJ Ringo, già conduttore del programma “Revolver” su Radio 105 e oggi direttore artistico di Virgin, radio 100% rock. Dal panorama della musica suonata e mixata provengono invece Nick the Nightfly, anima delle “Montecarlo Nights”, DJ Albertino, La Pina ed Elio le Storie Tese.  </p>
<p>Foto: silvano silvia &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La radio di ieri e di oggi</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 08:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>voce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e musica]]></category>
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		<description><![CDATA[La radio è l’unico mezzo di comunicazione ad aver costantemente accresciuto la propria quota di ascolti negli anni. “Leggera”, trasversale e multi-generazionale, deve il suo successo alla varietà di contenuti che la popolano: programmi, voci e personaggi il cui successo &#8230; <a href="http://www.30annidiradiofm.it/radio/la-radio-di-ieri-e-di-oggi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.30annidiradiofm.it/wp-content/uploads/2011/11/note-225x300.jpg" alt="Mondo musica" title="Nota" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-7" /><strong>La radio è l’unico mezzo di comunicazione ad aver costantemente accresciuto la propria quota di ascolti negli anni. “Leggera”, trasversale e multi-generazionale, deve il suo successo alla varietà di contenuti che la popolano: programmi, voci e personaggi il cui successo e celebrità ha spesso raggiunto e superato i ben più blasonati standard televisivi.</strong></p>
<h2>La radio in bianco e nero</h2>
<p>In principio era il monopolio Rai. Fino al 1974 i tre canali Rai rappresentavano infatti l’unica scelta a disposizione del radioascoltatore, che si rivolgeva unicamente alla radio per informarsi e divertirsi. La filosofia Rai era improntata sulle tre massime del servizio pubblico anglosassone: informare, educare, intrattenere, e il medium radiofonico era universalmente considerato come strumento da progettarsi e quindi utilizzarsi esclusivamente in funzione di questi tre obiettivi. Negli anni ’50 nascono alcuni dei programmi che fanno la storia della radio italiana, come “Notturno Italiano” e la sua musica non stop, o “Tutto il calcio minuto per minuto”, con radiocronache fiume in diretta da tutti i campi della Serie A. Senza dimenticare il Festival di Sanremo – in principio evento unicamente e squisitamente radiofonico &#8211; , l’informazione di Radiosera, i radiodrammi di De Filippo e l’intrattenimento leggero di “Alto Gradimento”.</p>
<h2>Entertainment, informazione e musica: la radio a colori</h2>
<p>Il 1974 è l’anno della rivoluzione, con la liberalizzazione delle frequenze radiofoniche del Bel Paese. Quelle che fino a poco prima erano radio “pirata”, con i loro programmi di musica straniera trasmessi da oltre confine, diventano a tutti gli effetti di legge emittenti private riconosciute. Le commerciali portano in Italia una ventata di cambiamento: musica straniera non stop, scelta e commentata dai Disk Jockey, pubblicità, giornali radio nazionali, programmi “di parola” divertenti e dissacranti, nuove voci e personaggi. Sul finire degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 la radio fa da volano a un cambiamento generazionale che rompe definitivamente con il concetto di servizio pubblico e il vecchio regime. In questo periodo nascono tutte le grandi emittenti private attive ancora oggi. Tra cambi di nome e proprietà, annessioni, soppressioni e syndication, attraversano gli anni ’90 e le nuove tendenze, per approdare al nuovo millennio, alla contemporaneità digitale, fatta di web e radio “on demand”. In sintesi: i tempi cambiano, ma la radio rimane.  </p>
<p>Foto: Misha &#8211; Fotolia</p>
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