Dal servizio pubblico alle radio commericiali, da Rairadio2 a Radio DJ, passando per 105, 101 e Kiss Kiss: la radio italiana offre un panorama molto ampio di programmi dedicati all’intrattenimento e al divertimento, senza mai tralasciare l’informazione, la cultura e l’attualità. Un mix di “infotainment” e ilarità multigenerazionale e decisamente poliedrico.
La radio commerciale: da DJ a RDS
Emittente tra le più ascoltate in Italia, Radio DJ offre per antonomasia un palinsesto molto orientato su musica e divertimento. Partendo dalla mattina, con “l’informazione plausibile” del Trio Medusa e il loro TG in salsa satirica, passando per l’ormai celeberrimo “DJ chiama Italia” con Linus e Nicola Savino. Oltre a questi, la storica radio milanese offre programmi ricchi di spunti d’attualità e divertimento con speaker d’eccezione quali Platinette, Fabio Volo, La Pina e, ultimi ma non meno importanti, Ferrari e Dj Angelo, padroni di casa dell’esilarante “Ciao Belli”. Passando di stazione in stazione ci si imbatte nella frequenze di R101 e della “Carica di 101” con protagonisti il già inviato di Striscia la Notizia Cristiano Militello in compagnia di Paolo Cavallone e Sergio Sironi; o ancora nelle “scenete” irriverenti dello “Zoo di 105” condotto da Marco Mazzoli su Radio 105. Molto amati dal pubblico della mattina anche gli scherzi telefonici di “Pelo e contropelo” su Radio Kiss Kiss, con Pippo Pelo, Gigi e Ross; insieme alle gag, agli scherzi e personaggi di “Tutti pazzi per RDS”, con la specialista della risata Rossella Brescia insieme a Joe Violanti e Max Pagani.
Caterpillar e Il ruggito del coniglio: risate in RAI
Chi pensa che l’intrattenimento sia un’esclusiva delle radio commerciali, non ha mai ascoltato Rai Radio 2. Qui trova casa Caterpillar: nato nel 1997, il programma di Massimo Cirri e Filippo Solibello è un grande contenitore di attualità, satira, musica e cultura, capace di declinarsi negli anni in forme sempre più poliedriche, tra cui il “Caterraduno”, un vero e proprio festival annuale di musica ed eventi animato dalle voci di Caterpillar a Senigallia. Il morning show per eccellenza di Radio Rai rimane comunque “Il ruggito del coniglio”, in onda da 16 anni con la conduzione di Marco Presta e Antonello Dose. “Il Ruggito” è un programma interamente dedicato al commento delle notizie di attualità, con un approccio al tempo stesso leggero e impegnato e moltissimo spazio rivolto agli ascoltatori. Queste le caratteristiche che lo hanno reso negli anni un vero e proprio programma “cult” per gli utenti radiofonici della fascia mattutina.
Foto: DeshaCAM – Fotolia
Il panorama dell’emittenza radiofonica italianiana è molto ampio e vario, suddivisibile in due macrocategorie di stazioni: quelle a diffusione nazionale e quelle locali. Tra le emittenti a diffusione nazionale distinguiamo poi le cosiddette “radio commerciali” e il servizio pubblico RAI, con tre stazioni dedicate e svariati canali tematici. Senza dimenticare il fenomeno web-radio.
Tra cultura, informazione, musica e intrattenimento, l’ultimo trentennio della radio nazionale ha visto nascere programmi presto divenuti storici: appuntamenti quotidiani e occasioni di divertimento che hanno scandito la vita di quattro generazioni e segnato la nascita di personaggi e voci celebri: dalla cronaca sportiva, alla comicità, alla satira.
Dj “purosangue”, personaggi del mondo dello spettacolo, della TV, della musica e dell’informazione. Le voci più note della radio italiana hanno pedigree e background diversi, ma uno stesso comune denominatore: la vocazione all’intrattenimento. Attraversando le frequenze delle radio private incontriamo ogni giorno volti noti e voci nuove, decaduti presentatori tv che fanno fortuna alla radio e viceversa, vecchie glorie e giovani outsider.
La radio è l’unico mezzo di comunicazione ad aver costantemente accresciuto la propria quota di ascolti negli anni. “Leggera”, trasversale e multi-generazionale, deve il suo successo alla varietà di contenuti che la popolano: programmi, voci e personaggi il cui successo e celebrità ha spesso raggiunto e superato i ben più blasonati standard televisivi.